Archive for the ‘Informatica’ Category

Abbiamo concepito l’ UAC apposta per infastidirvi!

vista logo Non è una battuta, uno scherzo bensì una candida ammissione da parte di David Cross dello staff di Microsoft.

Quanto segue è la traduzione di un curioso articolo uscito su Ars Technica una decina di giorni fa.

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Apple rilascia Safari per Windows

safari.jpgGiovedì scorso Apple ha rilasciato la nuova versione di Safari, la 3.1 che per la prima volta potrà girare anche sotto i sistemi operativi di casa Redmond.

Nonostante le numerose beta (la prima è uscita a giugno 2007) che hanno preceduto questa release siano state accolte con numerosi fischi per via delle falle presenti come sostiene punto informatico in un post di qualche settimana fa  pare che Apple ce l’abbia messa tutta.

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Anatomia del kernel Linux

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L’IBM è da diversi anni una delle aziende che più attivamente supporta lo sviluppo di Gnu/Linux. La partecipazione in tale sistema va dalle quote azionarie che IBM ha in RedHat, al personale coinvolto nello sviluppo di applicativi per tali sistemi all’ottima manualistica presente sul sito dell’IBM.

Oramai quasi un mese fa è uscito un interessante articolo firmato Tim Jones sul kernel del pinguino. Mi ero riproposto di tradurlo e proprorlo qui su Pista.

Per quasi tre settimane questo lavoro è rimasto tra le bozze, sia per la complessità degli argomenti trattati sia per il fatto che ultimamente ho decisamente molto meno tempo da dedicare al blog. Per un esaustiva bibliografia vi rimando al sito dell’IBM, qui sotto segue la traduzione dell’articolo.

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La caccia alle streghe continua

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Foto di viaggioadagio

Qualche tempo fa aveva fatto scalpore la notizia che certe pratiche da tempo in uso oltreoceano avessero preso piede a casa nostra.

La Peppermint si era rivolta a Logistep per la tutela dei suoi diritti mandando missive a utenti del p2p che avevano messo in condivisione e scaricato illegalmente materiale coperto da copyright.

Da questo articolo su punto informatico scopriamo che non è che la punta di un iceberg. La Logistep ha in atto ben 8 procedimenti in Italia; di cui 6 a tutela della Peppermint (distributrice di musica su internet) e 2 a tutela di CDV (distributrice di videogiochi).

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Google si lamenta di Vista

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Tra i giganti Google e Microsoft è in atto una guerra a colpi di antitrust. L’azienda di Mountain View ha recentemente chiesto l’intervento delle autorità federali contro Microsoft per comportamento lesivo della concorrenza.

Le accuse non giungono all’improvviso, Microsoft aveva da poco avanzato a Google le stesse accuse nel mercato delle inserzioni online a causa della recente acquisizione di DoubleClick.

[fonte breitbar@com]

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Una petizione per liberare il software

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Nel momento in cui vogliamo comperare un PC quasi sempre siamo costretti a comperare insieme all’hardware un pacchetto software completo di sistema operativo e vari applicativi. Ebbene, tale software non è in omaggio bensì fa parte del prezzo della macchina.

Il problema più eclatante è il sistema operativo: siamo costretti a comperare MS Windows nonostante la licenza preveda esplicitamente che il rivenditore del PC rimborsi l’acquirente se questi non intenda utilizzare Windows:

QUALORA L’UTENTE NON ACCETTI I TERMINI E LE CONDIZIONI DEL PRESENTE CONTRATTO, ALLORA NON POTRÀ INSTALLARE, COPIARE O UTILIZZARE IL PRODOTTO E DOVRÀ RESTITUIRLO PRONTAMENTE AL RIVENDITORE.
IN TALE IPOTESI, QUALORA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO IL RIVENDITORE ABBIA EMESSO FATTURA, L’UTENTE POTRÀ OTTENERE IL RIMBORSO DEL PREZZO. DIVERSAMENTE L’UTENTE POTRÀ OTTENERE LA SOSTITUZIONE DEL PRODOTTO SOFTWARE CON ALTRO PRODOTTO DI PARI PREZZO O UN BUONO PER IL FUTURO ACQUISTO DI UN ALTRO PRODOTTO DI PARI PREZZO.

 

Si badi che Windows preinstallato nelle macchine NON è AFFATTO GRATIS!! Ed è impossibile ottenere tale rimborso.

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FreeBSD vs Linux

Qualche giorno fa è uscito su FreeSoftware Magazine un articolo che confrontava pregi e difetti di questi due sistemi operativi open. Inizialmente l’idea era semplicemente di tradurlo.. ma la tentazione di dire la mia è stata troppo forte 🙂

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L’abc dell’informatica: 1. Il disco fisso, partizioni e filesystem

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Navigando in rete, chiacchierando con amici, chattando su IRC ho osservato che più di 15 anni di monopolio Windows sui sistemi operativi hanno da una parte dato accesso ai PC a molte persone e dall’altra abbassato tragicamente il livello medio di decenza sulle competenze informatiche di base. Le difficoltà riscontrate nell’installazione di sistemi operativi alternativi come GNU/Linux (ma non solo quello!) non sono affatto difficoltà insite nel sistema ma vere e proprie lacune di informatiche di base.

Parto con oggi con una mini serie di guide su questioni elementari. Oggi parlo del disco fisso.

Per una formattazione più adeguata a questo articolo clicca qui

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Microsoft, portami in tribunale sto infrangendo i tuoi brevetti!

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Dopo che due settimane fa Ballmer è sceso così nel dettaglio parlando di 235 brevetti violati, più parti si è chiesto a Microsoft di portare le prove per almeno uno di quei brevetti infranti, di specificare di quali brevetti si parla invece di citare i programmi che li violano. Microsoft non solo si rifiuta di rispondere a tale domanda ma pare che al momento non abbia intenzione di prendere provvedimenti.

Jim Zemlin, il direttore dell’esecutivo di Linux Foundation ha minacciato Microsoft:

“Touch one member of the Linux community, and you will have to deal with all of us! Industry groups, such as the Open Innovation Network and our own legal programs at the Linux Foundation, aggregate our membership’s patents into an arsenal with which to deter predatory patent attacks. With our members’ backing, the Linux Foundation also has created a legal fund to defend developers and users of open-source software against malicious attack. We don’t expect to but, if needed, we will use this fund to defend Linux.”

“Tocca solo un mebro della comunità Linux e li avrai tutti contro! Gruppi industriali della portata di Open Innovation Network assieme ai nostri programmi legali alla Linux Foundation raccolgono un arsenale tale di brevetti da scoraggiare qualsiasi agressione da parte di terzi. La Linux Foundation ha anche a disposizione un fondo per coprire le spese legali al fine di difendere sia gli sviluppatori che chi utilizza software opensource contro attacchi scorretti. Non era questa la finalità con cui abbiamo costituito il fondo, ma se saremo costretti lo utilizzeremo per difendere Linux.”

Secondo Eben Moglen BigM avrebbe solo da rimetterci dal momento che lei stessa potrebbe esser accusata di violare la GPL. Infatti, come potete leggere qui i voucher che libererebbero Novell dall’accusa di violazione dei brevetti non hanno scadenza. Nel caso in cui SUSE Linux aderisse alla GPLv3 che presumibilmente verrà scritta entro la fine dell’anno tale diritto verebbe di fatto ampliato a tutti gli utilizzatori di Linux di qualsiasi distribuzione.

Quattro giorni fa Christian Einfeldt si è autodenunciato chiedendo a Microsoft di adire le vie legali dal momento che usa Linux, e quindi sicuramente infrange i suoi 238 brevetti. Pare che in parecchi lo abbiano imitato. La lista degli autodenunciati è arrivata a oltre 1200 persone.

Il terzo mondo è un affare: ci prova anche Intel

Nonostante fosse solo un progetto fino ad appena qualche mese fa, Intel ha già iniziato a ricevere ordini per il suo Classmate, il portatile economico pensato per fare concorrenza a OLPC.

La strategia Intel è completamente diversa da quella di Negroponte. Nonostante il Classmate possa mostrare diverse caratteristiche comuni all’XO di OLPC come l’apparenza a giocattolo, la robustezza e la leggerezza monta software proprietario di casa Redmond.

Inizialmente si credeva che diversamente dall’XO il prezzo di Classmate non potesse scendere sotto i 200$ e pertanto i due prodotti potessero inserirsi in segmenti di mercato diversi. Tuttavia l’aumento del prezzo dell’XO da 100 a 175 dollari e il lancio di Classmate a davvero poco più di 200 li rende prodotti concorrenziali. Decisamente Negroponte non l’ha presa bene, ha detto che Intel dovrebbe vergognarsi e ha avanzato il dubbio che Intel stia vendendo appositamente sottocosto il suo laptop proprio al fine di ostacolare la penetrazione di OLPC.

Proprio nel momento in cui il progetto prende piede, proprio nel momento in cui partono i progetti pilota in Brasile, in Nigeria e in Uruguay come un’ombra Intel segue i passi di Negroponte di paese in paese, di governo in governo proponendo Classmate.

Sarà che assieme a Bill Gates e tanti altri quando Negroponte nel 2005 illustrò il progetto Craig Barrett si mise a ridere dicendo “dovrebbero chiamarlo il gadget da 100 $, altro che portatile da 100$!”

Per saperne di più potete dare un’occhiata a questo servizio.