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Ancora… La chiesa e la pedofilia

Purtroppo quando si affrontano certi temi come la pedofilia non ho mai le parole per commentare. Guardando il video della BBC ho ancora impresso il caso di padre dos Santos.

La nonna che parla della confessione del nipote «Il prete fa con me come un uomo fa con una donna. Mi toglie i vestiti, alza la tonaca, mi prende sulle sue ginocchia, mi dice di stare tranquillo…», sono ancora frastornato dal vademecum del perfetto pedofilo stilato da padre Tarcisio dove spiega quali bambini adescare, che tipo di rapporto instaurare con la famiglia e le tecniche di abbordaggio.

Certo, sono storie impressionanti. Bisogna forse riconoscere la popolarità del sito di Beppe Grillo per aver divulgato quel documentario, la pazienza di bispensiero per averlo sottitolato ma francamente non mi sembra che racconti cose nuove.

Purtroppo sono cose che già si sapevano, di cui si parla forse dappertutto tranne che in Italia. Se il problema non fosse stato così scottante di certo le Iene di Italia 1 non avrebbero girato questo servizio.

Pino Nicotri ricorda di aver parlato qualche settimana fa lui stesso del caso di Contini. Non c’è bisogno di andare negli Stati Uniti, in Brasile o in Gran Bretagna per trovare dei preti pedofili, basta fare un salto a Firenze. Lelio Contini sosteneva che per una ragazzina di 10-12 anni avere un’adesione totale con Dio significasse avere un rapporto sessuale con lui.

Quando le vittime si rivolsero al Papa denunciando i fatti ha risposto il Cardinal Ruini con una lettera per ricordare loro che il parroco criminale ha lasciato anche la diocesi e augura che il trasferimento “infonda serenità nei fedeli coinvolti a vario titolo nei fatti” .

Non è bestemmia questa?

Pino Nicotri ha decisamente tutti i motivi per stupirsi delle reazioni comparse ieri sull’Avvenire. Forse è arrivato il momento in cui non si può più far finta di nulla, non si può tacere, visto anche il numero delle scritte sui muri che iniziano a comparire nelle nostre città.

La lettera del capo e vice capo della Congregazione per la dottrina della fede, dell’erede cioè dell’Inquisizione – per ordinare ai vescovi di tutto il mondo di tacere alle magistrature locali i casi di pedofilia – il “De delicitis gravioribus” (Sui delitti più gravi) è liberamente scaribile dal sito del vaticano. Per chi non sa il latino è disponibile anche in italiano. Cosa ci racconta Andrea Galli? Cosa parla di falsificazioni? Lo possiamo vedere chiaramente che alla fine del documento compare la firma di Ratzinger.

Possibile che i Di.Co e le unioni di fatto tra adulti consenzienti possano essere confrontati con la pedofilia come fa Bagnasco?

Possibile rinnegare l’evidente presenza di famiglie diverse dalla classica triade padre, madre prole, e tollerare che preti accertati pedofili continuino a predicare il verbo del Signore?

Francamente non capisco… è forse più grave riconoscere dei diritti a due gay piuttosto che lasciare che un prete pedofilo continui ad abusare di minori?

La chiesa risponde: Infame calunnia su internet

Su Avvenire di oggi esce un editoriale firmato Andrea Galli in risposta al documento video BBC che in questi giorni ha imperversato la internet italiana grazie alla presenza dei sottotitoli introdotti da bispensiero. Molto brevemente:

  1. Galli ribadisce che tale documento è stato già sconfessato dalla conferenza episcopale inglese, la quale invitò l’augusta Bbc a “vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell’attaccare senza motivo Benedetto XVI”.
  2. Il Crimen sollicitationis, è un’istruzione emanata dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962. A quel tempo Joseph Ratzinger non era prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, bensì ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.
  3. Il Crimen sollicitationis richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva. Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali.
  4. Nel video in questione non viene citato il quindicesimo paragrafo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica.
  5. Negli Acta Apostolicae Sedis è previsto che “il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni”, sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà “locali”, potenzia lmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.

Per ulteriori dettagli qui e qui.

Family day della chiesa?

A quattro giorni dal family day io non ho ancora detto nulla. Trovo oggi questo lungo documentario e, visto che mi sembra pertinente con il tema di come la Chiesa veda la famiglia tradizionale e i bambini, ve lo propongo.

Premetto che questo filmato mai andato in onda in Italia, è in inglese con sottotitoli in italiano.

” Documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. si richiama il “Crimen Sollicitationis” e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno. (traduzione di www.bispensiero.it).”

Quando il branco colpisce

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Foto: Artic Travel – Fauna Artica

Non so proprio come commentare una notizia come questa, non me la sento. La riporto dalle fonti da cui l’ho appresa

“L’ha soccorsa un passante: piangeva accovacciata a terra. In tre l’hanno violentata minacciandola con un coltello. Lei ha appena diciassette anni; i suoi aguzzini poco più di venti…”

La Repubblica

“Picchiata, ferita e violentata. Dopo averla conosciuta in una discoteca l’hanno attesa fuori dal locale notturno e poi l’hanno immobilizzata, l’hanno stuprata ripetutamente e l’hanno ferita con diverse coltellate…

Il Corriere della Sera

“Violentata mentre stava morendo dissanguata. L’hanno attesa fuori da un locale notturno e poi l’hanno immobilizzata, violentandola ripetutamente. È accaduto a Vico del Gargano dove i carabinieri hanno arrestato per violenza sessuale di gruppo su minore, lesioni personali e porto illegale di coltello, tre giovani del posto già noti alle forze dell’ordine…”

Terrorpilots