Archive for the ‘Sicurezza’ Category

Apple, Microsoft, Adobe e RealNetworks violano il DMCA


Foto da : Copyright Authority

Lo sostengono Media Rights Technologies e BlueBeat.com (da ora in poi MRT) in un avviso di “cease and desist” (lettera di diffida e messa in mora) che hanno spedito recentemente.

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Forse domani col DolceForno intercetteremo aerei militari?

dolceforno.jpg

Foto da : Il Dimenticatoio

Chi ha più di 30 anni non può non ricordarsi del Dolce Forno Harbert. Un elettrodomestico giocattolo capace di cuocere sformati e sfornare torte.

Spesso la tecnologia pensata per un utilizzo può tornare utile per tutt’altro, in barba a tutte le protezioni anticopia e ai lucchetti digitali.

Vi ricordate l’imbattibile tecnologia anticopia “Key2Audio” progettata da Sony messa in crisi da un pennarello?

Ebbene, a proposito di DRM, diritti digitali e quant’altro scopro oggi su OKNotizie di Alice che Daniele Di Gregorio è riuscito a vedersi una partita di calcio tramessa da Sky grazie ad una attrezzatura a dir poco imbarazzante.

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[fonte ikaro]

La caccia alle streghe da i suoi primi frutti

streghe.jpg

Foto di viaggioadagio

Ieri l’altro anfiodo scrive un messaggio sul forum di p2p dove racconta di aver ricevuto una raccomandata dallo studio legale “Mahlknecht & Rottensteiner”.

Gli si chiede 330,00€, a titolo di risarcimento per chiudere bonariamente la questione su di un file ipoteticamente da lui condiviso lo scorso 18 marzo 2006.

La lettera è molto precisa: contiene giorno, ora, indirizzo IP e nome del file condiviso. Nel caso in cui anfiodo non provvedesse al pagamento entro il 14 di questo mese lo Studio procederà con azioni legali nel suoi confronti.

Anfiodo si chiede se sia uno scherzo,

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09 f9 11 02 9d 74 e3 5b d8 41 56 c5 63 56 88 c0

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L’ho scritto nel titolo e lo ripeto qui: 09 f9 11 02 9d 74 e3 5b d8 41 56 c5 63 56 88 c0.

Che cos’è? Come racconta The Enquirer è un codice scoperto qualche mese fa da un hacker per sbloccare il lucchetto digitale dei HD-DVD (i DVD ad alta definizione). Qualche giorno fa qualcuno dentro l’MPAA si è accorto che questo codice girava per internet e così ha pensato bene di diffidare digg.com e altri siti di ricerca dalla pubblicazione del codice. All’inizio Digg si è piegato, chiunque decidesse di pubblicare su digg questo codice veniva censurato. La rete ha risposto in modo eccezionale a questa censura. Ora vi sono pià di 300.000 siti (+1, il mio!) a riproporlo. Dal momento che pare che sia la sequenza di numeri oggetto della proprietà intellettuale sono stati escogitati modi diversi di pubblicare la stessa sequenza: attraverso colori, come l’immagine che vedete qui, attraverso video, racconti, musica, video o altro. La censura effettuata da MPAA ha funzionato davvero bene. Al momento tecnorati visualizza 2781 blogs che scrivono questo codice; Google trova 1 milione e 20 mila siti web che lo pubblicano di cui poco meno di 10 mila quelli italiani. Ulteriori dettagli su MacchiaNera, Tecnoduo, Napolux, Punto Informatico qui e qui.

Aggiornamento (05.05.07 ore 20)

censura.jpgcensura.jpg

IPRED2 discusso alla Camera

Come probabilmente già sapete è stata approvata la seconda direttiva sui diritti delle proprietà intellettuali nota come IPRED2. Non scenderò nei dettagli di tale normativa; lo fa il Partito Pirata in un sito dedicato e molto più in dettaglio Tommaso Tessarolo, Pietro Saccomani e la FSF Europe (Free Software Foundation in Europa) . Della sua recente approvazione al parlamento europeo di Strasburgo ne ha parlato punto informatico, Salvatore Ingrosso, Emanuela Teruzzi, Andrea Toso e tanti altri.

La direttiva è stata approvata nonostante le perplessità espresse in questo documento dalle associazioni di Provider quali AIIP e Assoprovider, controfirmata e divulgata da Stefano Quintarelli, Roberto Felter, Alberto Leoni… Vnunet ha sostenuto un appello contro la IPRED2 raccogliendo 510 firme. La raccolta di firme si è conclusa lo scorso 19 aprile e quindi non è più possibile sottoscriverla. Il Partito Pirata ha promosso una petizione che ha raccolto quasi 3300 firme che è ancora possibile sottoscrivere. Anche se la normativa è stata approvata a Strasburgo invito a non mollare, sono convinto che gli appelli non hanno avuto la risonanza che meritavano.

Lunedì 7 maggio si terrà alla Camera dei Deputati un confronto-dibattito sulla normativa; il Partito Pirata sta preparando un intervento alla cui stesura è possibile partecipare.

Vista! Prevenirlo dal suo avvio

All’inizio di questo mese era uscito un articolo su un nuova tipologia di rootkit: i bootkit. Ne parla heise-security qui. Molto brevemente, per chi non ha voglia di leggersi l’intero articolo in inglese è un particolare tipo di rootkit che non ha bisogno di nessun tipo di privilegio o di falla di sistema per insediarsi dal momento che il codice viene caricato direttamente al boot prima del sistema operativo.

Due ragazzi indiani esperti di sicurezza hanno sviluppato un codice di questo tipo per Windows Vista. Ieri l’altro The Register pubblica un lungo articolo dal titolo “0wning Vista from the boot” (Controllare Vista dall’avvio) comparso qualche giorno prima su Security Focus dove Federico Biancuzzi intervista questi due ragazzi. Sono Nitin e Vipin Kumar, gli autori di VBootkit, un rootkit capace di caricarsi dal settore di boot di Windows Vista. Illustrano le “caretteristiche” del loro codice, il supporto alle varie versioni di Vista, la possibilità di piazzarsi dentro il BIOS (ha bisogno di circa 1,500 bytes), e la possibilità di essere usato per aggirare l’attivazione del sistema o per evitare il DRM.

Non avendone trovato nessuna traduzione in italiano disponibile in rete l’ho fatta io. Premetto che non è il mio mestiere, non sono né un traduttore né un esperto di sicurezza quindi se trovate inesattezze nella traduzione non arrabbiatevi troppo e magari segnalatemele. Grazie!

[fonte The Register, Security Focus]

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