Archive for the ‘Belpaese’ Category

Sono un pornografo e ho una doppia vita.

Riporto volentieri anche io questo video che da qualche tempo sta facendo il giro della rete

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Faccio il furbo e ve lo vengo pure a dire!

Gustavo Selva

“Agli elettori,
ringrazio gli oltre trecentomila cittadini del Veneto che mi hanno eletto al Senato.
Nel mio nuovo impegno parlamentare, che fa seguito al mandato europeo e ai 12 anni da Deputato a Montecitorio, continuerò con rigore sulla linea intrapresa e sintetizzata nel mio programma:

 

  • per la difesa dei diritti, sotto il profilo etico ed economico, della persona e della famiglia;
  • per il miglioramento delle condizioni dei cittadini attraverso un’adeguata riduzione del carico fiscale soprattutto per la prima casa e in rapporto alla composizione della famiglia e del suo reddito;
  • per il sostegno degli interessi economici, imprenditoriali e commerciali del Nordest; rilancio dell’occupazione e dell’imprenditoria;
  • per un’Italia e un Veneto sicuri, solidali, onesti;
  • per la salvaguardia della nostra Civiltà dagli attacchi del terrorismo e del fondamentalismo islamico;
  • per il rafforzamento delle radici cristiane di un’Europa autorevole e politicamente unita;
  • per il rispetto delle intese atlantiche e dell’alleanza con gli Stati Uniti;
  • per la denuncia delle responsabilità del comunismo e dei suoi misfatti.

…”

Si presenta così il sito del senatore Selva (AN).

Senza entrare nel merito politico delle scelte ideologiche, stando a quello che ho visto mi sembra che manchi in tale programma un punto fondamentale:

  • per poter continuare ad abusare dei miei privilegi di senatore e farmi beffa dei comuni cittadini.

Infatti si nota nel comportamento di tale parlamentare, piuttosto che nelle sue intenzioni, un atteggiamento strafottente in leggero contrasto sia con la difesa dei diritti: primo punto del suo programma, sia con l’onestà (o forse si riferiva solo al Veneto, visto che lui sta a Roma).

Il senatore è balzato recentemente agli onori della cronaca per un’impresa molto discutibile.

Cosa è successo?

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L’università di Bologna non sta agli scherzi!

Scusate ma questa notizia è troppo divertente!

Oggi la laurea si consegue solo dopo aver totalizzato un certo numero di crediti formativi che vengono rilasciati ad ogni superamento di un esame. Alcuni studenti mettono in atto lo scherzo descritto in questo video.

Per chi non ha voglia di vederselo, questi burloni mettono in giro del finti buoni del valore di un credito formativo ciascuno da registrare direttamente in segreteria.  Contestualmente mettono su una specie di mirror della homepage dell’Università che contiene informazioni su questi bollini.

Qual è la reazione dell’ateneo bolognese?

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Gli angoli femminili

Non so se siete mai stati sui blog di MSN. Sono un mondo a parte a mio avviso. Non so bene perché è una piattaforma utilizzata in grossa prevalenza da adolescenti. Ora, quando ero ragazzo io le mie coetanee avevano grossi diari a cui confidavano le loro esperienze più intime. Grazie alle mie studentesse ho scoperto che questa tendenza è cambiata, o meglio, se visito i loro blog mi sembra di rivedere i diari delle mie ex compagne di classe. Tenere un diario, almeno in quel modo, credevo fosse prerogativa delle adolescenti.

Tuttavia ho scoperto l’esistenza di donne, non più ragazze che tengono diari. Non sono proprio di quel tenore ma hanno qualcosa di simile. Si raccontano, dimostrando di essere spesso profondamente infelici, sperando in chissacosa possa arrivare a loro tramite internet e formando a volte veri e propri gruppi di autoaiuto. Non mi sento di metter link per farvi capire direttamente di chi sto parlando; nonostante le loro pagine siano pubbliche molte di loro si nascondono dietro l’anonimato. Sono confidenze svelate, mettendo direttamente collegamenti a loro mi sembrerebbe di tradire la loro fiducia. Se sapere cercare le troverete.

Molto spesso confidano problemi di immagine e patologie legate all’alimentazione; io non so perché patologie come la bulimia, l’anoressia, i sempre più frequenti ricorsi alla chirurgia estetica stiano sempre più dilaniando la donna in occidente. Su uno di questi blog ho trovato questo spot svedese, mi ha commosso e ve lo propongo.

Serata da prof.

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Scuola Chemioterapia Istituti Ortopedici Rizzoli

Ieri sera, come pianificato Anna mi passa a prendere, per colpa mia anche le altre ragazze hanno dovuto aspettare, io però le avevo avvertite! Sarei venuto da solo. L’appuntamento con le altre è a 10 minuti di macchina da casa mia. Le raggiungiamo, decidiamo che bastano due macchine. Anna accende il suo navigatore satellitare e, dopo aver percorso una ventina di kilometri, nel bel mezzo della campagna, finalmente arriviamo in questo ristorante-trattoria.

Anna, Lucia, Antonella e Raffaella sono insegnanti di matematica e fisica come me. Rivederle è sempre un piacere e, nonostante oramai siano passati più di quattro anni dal nostro corso assieme il buon rapporto che c’ha legato allora è ancora saldo. Anche se ci si vede raramente, solo una volta all’anno abbiamo sempre delle cose da raccontarci, delle novità di cui parlare e delle esperienze su cui confrontarci.

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Il senso del pudore

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Imparo da Vittorio Sgarbi che se si vuole esercitare correttamente la funzione di assessore non importa essere fisicamente presente, l’importante è essere intellettualmente presente. Infatti testualmente dice:

“Si, si certo, verissimo. Certo è cosi’. Per forza se uno studia storia dell’arte deve andare nelle chiese a studiare i quadri non può stare in ufficio per prendere lo stipendio. “

Il resto dell’intervista trascritta potete leggerla direttamente dal sito della RAI nello spazio di Report.

Vittorio Sgarbi è stato condannato nel 1996 a 6 mesi e 10 giorni definitivi con sentenza della Prefettura di Venezia per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali.

Il tribunale non ha voluto credere alle sue crisi allergico-matrimoniali o agli attacchi di cimurro.

Guerrillaradio se la prende con il povero Sgarbi in quest’articolo proponendo, tra l’altro l’insopportabile intervista di Ricca. Possibile che non si possa lasciar lavorare la povera gente? Sicuramente è facile prendersela con Vittorio Sgarbi, notoriamente pacato ed esempio per tutti di grande umiltà! Per fortuna che le istituzioni invece lo apprezzano dal momento che dopo tale sentenza la sua carriera non ha subito ripercussioni: ora è stimato assessore alla cultura a Milano; chissà se anche lì è presente solo intellettualmente o anche fisicamente! Mi auguro che si sia ripreso dalla sua crisi di allergia al matrimonio, deve essere una patologia molto grave e poco diffusa non ne ho trovato riscontro sui motori di ricerca.

Ieri l’altro Beppe Grillo mette in evidenza come a legiferare sulle nostre pensioni siano personaggi che si sono garantiti la pensione tra 522 giorni 5 ore 30 minuti per aver lavorato per due anni e mezzo di legislatura.

Oggi Camelot-destra-ideale commenta una ricerca apparsa su ItaliaOggi che mostra nel dettaglio quanto gli stipendi dei parlamentari siano non solo esosi (questo si sapeva!) ma anche anticostituzionali….

(Be’.. se uno clicca il banner qui a fianco “Onorevoli Wanted” scopre che il parlamento e le leggi non vanno molto d’accordo, ma non è in parlamento che si fanno le leggi? Devo aver un po’ di confusione in testa!)

Per piacere, va bene che la settimana non è iniziata benissimo, ma non infierite in questo modo! Domani devo andare fisicamente (non solo intellettualmente) a lavorare e tra tre giorni mi arriverà la busta paga con poco più di 1200 euro, facciamo finta che queste cose non le so?

La chiesa risponde: Infame calunnia su internet

Su Avvenire di oggi esce un editoriale firmato Andrea Galli in risposta al documento video BBC che in questi giorni ha imperversato la internet italiana grazie alla presenza dei sottotitoli introdotti da bispensiero. Molto brevemente:

  1. Galli ribadisce che tale documento è stato già sconfessato dalla conferenza episcopale inglese, la quale invitò l’augusta Bbc a “vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell’attaccare senza motivo Benedetto XVI”.
  2. Il Crimen sollicitationis, è un’istruzione emanata dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962. A quel tempo Joseph Ratzinger non era prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, bensì ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.
  3. Il Crimen sollicitationis richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva. Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali.
  4. Nel video in questione non viene citato il quindicesimo paragrafo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica.
  5. Negli Acta Apostolicae Sedis è previsto che “il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni”, sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà “locali”, potenzia lmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.

Per ulteriori dettagli qui e qui.

La scuola è uno zoo

Ingresso dello Zoo di San Diego, Foto di tukaintheusa

Mi accingo a parlare di una cosa che mi fa saltare i nervi. Oggi apre il furum di scuolazoo. Che cos’è? Io non saprei bene come definirlo.

Poco meno di un mese fa, Fioroni, il nostro attuale ministro della Pubblica Istruzione, decide di inasprire le sanzioni contro l’utilizzo del cellulare nelle scuole. Qualche giorno dopo i ragazzi di Padovarulez, un sito gestito da due padovani, aprono un blog con l’intento di raccogliere da tutta Italia tutti quei filmini che prima venivano spediti su YouTube. Da subito è un successo, diventa uno dei siti più visitati in tutta Italia. Ne parlano i telegiornali, i quotidiani e le riviste online; gli stessi ragazzi hanno raccolto una rassegna stampa.

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Quando il branco colpisce

branco1.jpg

Foto: Artic Travel – Fauna Artica

Non so proprio come commentare una notizia come questa, non me la sento. La riporto dalle fonti da cui l’ho appresa

“L’ha soccorsa un passante: piangeva accovacciata a terra. In tre l’hanno violentata minacciandola con un coltello. Lei ha appena diciassette anni; i suoi aguzzini poco più di venti…”

La Repubblica

“Picchiata, ferita e violentata. Dopo averla conosciuta in una discoteca l’hanno attesa fuori dal locale notturno e poi l’hanno immobilizzata, l’hanno stuprata ripetutamente e l’hanno ferita con diverse coltellate…

Il Corriere della Sera

“Violentata mentre stava morendo dissanguata. L’hanno attesa fuori da un locale notturno e poi l’hanno immobilizzata, violentandola ripetutamente. È accaduto a Vico del Gargano dove i carabinieri hanno arrestato per violenza sessuale di gruppo su minore, lesioni personali e porto illegale di coltello, tre giovani del posto già noti alle forze dell’ordine…”

Terrorpilots

Mi hai fregato più 400 mila dollari per corrompere un magistrato? Non me ne sono accorto!

E’ di questi giorni la notizia che Berlusconi, è stato assolto dal processo d’appello SME per non aver commesso il fatto. Ne parlano tutti i quotidiani (L’Unità, La Repubblica, Il Sole 24 ore). D’altra parte è stato accertato però che attraverso Previti 434.000 dollari sono finiti a Squillante. Quindi la corruzione c’è stata. C’è il corrotto, e il corruttore? Non ho ben capito.. Dovrei leggermi tutta la sentenza forse. In effetti la corruzione è semplice! Ovvero, se non ho capito male, Cesare Previti corruppe Squillante come uomo, non in funzione di pubblico ufficiale, non come magistrato insomma. L’accordo tra Prodi e De Benedetti è stato annullato per altri motivi e non è stato comperato.

Ma non è di questo che mi preme parlare quanto piuttosto di un moto di invidia. Io senz’altro mi accorgerei se mi sparissero dal conto 400.000 dollari (me ne accorgerei anche se me ne sparissero solo 34 mila). Ma io ho un conto solo, sul quale arrivano ogni mese a malapena 1200 euro. Berlusconi mica ne ha solo uno! Giustamente non può star dietro a tutto.

Commenti alla sentenza sono presenti su molti giornali e blog. Tra chi si compiace per l’assoluzione, chi si chiede come ci sarà rimasto Marco Travaglio, chi dice che finalmente dopo 12 anni è arrivata la giustizia, chi preferisce non commentare (e ci mancherebbe lo facesse nella sua posizione), lo sconforto di Gerardo D’Ambrosio  che si legge sul Corriere della Sera riportato da oneblog, credo che oramai da un bel pezzo nelle aule del Palazzo di Giustizia milanese si respiri un’aria un po’ diversa.

Il giorno stesso della sentenza SME Gabriele Pazzaglia su Democrazia e Legalità intervista Piercamillo Davigo . Leggetela, a me è bastata quella.