La multa col photored – seconda parte

primo fotoscatto

Dopo aver pubblicato 10 giorni fa un post dove parlavo di come l’amministrazione bolognese intende far cassa con questi strumenti sono andato avanti con le mie piccole indagini. Perché parlo della mia multa?

Ovviamente mi interessa vincere il ricorso presso il Giudice di Pace ma non mi basta!

Sono sicuro che siano tanti gli automobilisti ingannati da multe infondate. Questa prassi sta prendendo piedi in tutta Italia, lo hanno denunciato molti giornali, inchieste televisive (basti pensare alle Iene o Striscia la Notizia).

Vorrei dare una severa lezione all’Amministrazione Comunale di Bologna esattamente come altri automobilisti hanno fatto in altri Comuni.

A Settimo Torinese ad esempio, dopo le proteste l’Amministrazione ha fatto dietrofront e ora il giallo dura quanto deve durare e il photored scatta dopo TRE secondi di rosso.

Purtroppo, avendo trascurato questo blog per più di un anno il numero dei lettori abituali è tragicamente calato.

Il mio obiettivo di entrare in contatto con bolognesi che abbiano subito un simile destino attraverso questo blog è pertanto difficilmente ottenibile.

L’unico caso simile che mi è capitato di trovare è questo.

Se fate un confronto tra le foto vi rendete conto di quanto siano simili i casi.

Quello che comune posso fare è mettere a disposizione le competenze che mi sono fatto e raccontare la mia storia:

2 maggio 2008:
mi viene notificato un verbale di infrazione del cds; sarei passato col rosso nell’incrocio viale lenin, via po via emilia alle 11,37 del 29 febbraio scorso.

7 maggio 2008:
mi reco in via Enzo Ferrari per vedere le foto, quando le vedo mi rendo conto che il fatto non sussiste e di esser stato un falso positivo. Provo a chiedere di parlare con un responsabile per l’annullamente ma vengo invitato a rivolgermi al Prefetto o al G.d.P. oramai il meccanismo burocratico è partito e non ci si può fare più nulla anche se le prove sono palesemente insussistenti.

10 maggio 2008:
mando una raccomandata al Comandante dei Vigili dove chiedo:
1) certificato sit della taratura del photored in questione
2) documentazione attestante la manutenzione del photored che il Comune è tenuto a fare ogni anno.
3) conoscere dopo quale intervallo di tempo tale apparecchiatura entra in funzione.
4) copia elettronica delle foto al mio email. In centrale me le hanno mostrate su un monitor e poi stampate. Siccome la cronaca riporta casi in cui queste foto siano state ritoccate voglio avere gli originali elettronici e non delle stampe.
5) conoscere nel dettaglio le fasi semaforiche e in particolare quella di giallo dell’incrocio lenin/po/via emilia levante.
la raccomandata arriva ai vigili stando al sito delle poste il giorno 13 maggio

20 maggio 2008:
Il dott. Giovanni Finarelli risponde per email alla mia raccomandata con* tre righe* dicendomi che la domanda doveva esser inoltrata all’URP e non presso i Vigili.

21 maggio 2008:
mando una copia della mia istanza all’URP dove dico “ho già chiesto ai Vigili questa documentazione, non mi sarei mai sognato di chiederla a voi ma sono stati loro a dirmi così”
contemporaneamente mando una lettera a Giovanni Finarelli dove lo ringrazio per la preziosa indicazione contenuta nell’email.

22 maggio 2008:
l’URP mi risponde per email dandomi il numero di protocollo e dicendo che la mia istanza è stata *inoltrata ai Vigili per competenza* (è decisamente una barzelletta!)

28 maggio 2009
l’URP mi manda un nuovo email dicendomi che posso ritirare tutta la documentazione richiesta salvo quella relativa al punto 5. Non posso conoscere la configurazione semaforica dell’incrocio salvo fare domanda in carta bollata e attendere 40 gg.

28 maggio 2009
Mi reco all’URP e ritiro la documentazione; rispetto a quanto ho chiesto trovo:

1) Dichiarazione che non c’è bisogno di taratura per il photored, trattandosi di semplice macchina fotografica con tanto di Circolari Ministeriali ad hoc citate.
2) un foglio di carta insulso che potete vedere cliccando qui.
3) l’intervallo di tempo mi viene dichiarato essere di 3/10 di secondo come scritto nella loro “dichiarazione” di verifica.
4) Nessuna copia elettronica, solo delle stampe a colori delle foto che avevo già in bianco e nero.
5) Il modulo per effettuare la richiesta all’Ufficio Mobilità con le relative istruzioni, dicendomi che possono volerci anche 40 giorni.

29 maggio 2009:
Telefono al DIfensore Civico di Bologna. Spiego brevemente che i Vigili mi hanno fatto inutilmente diventare matto per fornirmi della documentazione e che tale documentazione non risponde alle normative.. L’operatore al centralino mi farà sapere…
Passano 10 minuti mi richiama e mi dice.. “senta.. ho parlato con l’avvocato, dice che non può riceverla, sa si tratta di multe e noi non possiamo entrare nel merito”, e io..”ma guardi che non voglio entrare nel merito del ricorso con voi, non sto chiedendo una consulenza su come scrivere la mia opposizione, semplicemente mi voglio lamentare della poca trasparenza dell’amministrazione, di come un cittadino debba girare per uffici per aver della documentazione e di come questa documentazione non risponda alla normativa..” e l’operatore taglia corto e dice che gli dispiace e quindi mi saluta.

Telefono alla segreteria di AN. Uno si potrebbe anche chiedere perché.. Ho letto questo articolo del Resto del Carlino e ho c’ho creduto!! Ho preso il telefono ed ho chiamato.. Mi risponde un tipo di cui non so nulla e dice che Vittorio De Lorenzi e Michele Facci.al momento non sono presenti.. prende tempo e mi dice che mi richiama. Una mezz’oretta dopo in effetti mi telefona e mi invita a scrivere una breve email dove racconto l’accaduto promettendomi che mi risponderanno dandomi un appuntamento.
Non si sono ancora fatti vivi.

Per il momento concludo qui.

Da non perdere nella prossima puntata:

1. Perché è necessaria la certificazione SIT e perché quasi nessun Comune ce l’ha

2. I collaudi, le verifiche eseguite sui fotored (e ANCHE sugli autovelox) sono fittizzi.

3. Come mi gioco il tempo di giallo e l’intervallo tra il rosso e l’avvio dell’apparecchiatura per fregarti.

4. Perché non rilasciano i file ma le stampe.

5. Per quale motivo è così complicato sapere quanto dura un ciclo semaforico.

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