Una petizione per liberare il software

tuxfighter.gif

Nel momento in cui vogliamo comperare un PC quasi sempre siamo costretti a comperare insieme all’hardware un pacchetto software completo di sistema operativo e vari applicativi. Ebbene, tale software non è in omaggio bensì fa parte del prezzo della macchina.

Il problema più eclatante è il sistema operativo: siamo costretti a comperare MS Windows nonostante la licenza preveda esplicitamente che il rivenditore del PC rimborsi l’acquirente se questi non intenda utilizzare Windows:

QUALORA L’UTENTE NON ACCETTI I TERMINI E LE CONDIZIONI DEL PRESENTE CONTRATTO, ALLORA NON POTRÀ INSTALLARE, COPIARE O UTILIZZARE IL PRODOTTO E DOVRÀ RESTITUIRLO PRONTAMENTE AL RIVENDITORE.
IN TALE IPOTESI, QUALORA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO IL RIVENDITORE ABBIA EMESSO FATTURA, L’UTENTE POTRÀ OTTENERE IL RIMBORSO DEL PREZZO. DIVERSAMENTE L’UTENTE POTRÀ OTTENERE LA SOSTITUZIONE DEL PRODOTTO SOFTWARE CON ALTRO PRODOTTO DI PARI PREZZO O UN BUONO PER IL FUTURO ACQUISTO DI UN ALTRO PRODOTTO DI PARI PREZZO.

 

Si badi che Windows preinstallato nelle macchine NON è AFFATTO GRATIS!! Ed è impossibile ottenere tale rimborso.

Tra i primi ad occuparsi del problema c’è Paolo Attivissimo che ha messo in rete una piccola guida su come ottenere dai costruttori hardware tale rimborso.

Diversamente da come sostiene Attivissimo io non ho MAI sentito qualcuno dire “ho riavuto i soldi di Windows indietro”

Neppure lo stesso Attivissimo, nonostante quello che sostiene, è riuscito a farsi rimborsare. Caro Paolo, un buono per un acquisto del valore equivalente della licenza di Windows è sicuramente qualcosa ma non è un rimborso! Per rimborso si intende cartamoneta e non un “gadget” di valore equivalente.

Il problema del “prodotto di pari prezzo o buono” si pone giustamente solo nel caso in cui il rivenditore abbia emesso fattura.

Ora, devo ammettere che è da diversi anni che non seguo più la cosa, e la situazione potrebbe esser migliorata.

C’è anche chi è stato anche meno fortunato e si è trovato davanti l’alternativa di tenersi per forza Windows o ridare indietro al costruttore la macchina. Se avete tempo e voglia potete leggervi l’epopea di Davide Barbieri che inizia qui e prosegue qui; non so poi come sia andata a finire dal momento chel’autore del post non ci ha più aggiornato sulla situazione.

Oggi tramite TheEyes vengo a conoscenza di un’iniziativa di Renzo Davoli. Di che cosa si tratta?

Davoli conosce bene la situazione, ovvero quanto sia difficile poter veramente acquistare un PC facendo a meno dei programmi venduti in dotazione. Si rende conto che c’è bisogno di una normativa che tuteli la libertà di scelta degli utenti e quindi scrive una lettera al Ministro Bersani. Se desiderate aderire a tale iniziativa potete firmare la petizione.

Annunci

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: