Apple, Microsoft, Adobe e RealNetworks violano il DMCA


Foto da : Copyright Authority

Lo sostengono Media Rights Technologies e BlueBeat.com (da ora in poi MRT) in un avviso di “cease and desist” (lettera di diffida e messa in mora) che hanno spedito recentemente.

Da linux-it scopriamo che:

Il DMCA (Digital Millenium Copyright Act) è una legge emanata dall’amministrazione Clinton nel 1998 sulla base dei suggerimenti della WIPO (World Intellectual Property Organization) e consta di 5 articoli dedicati alla «protezione» del diritto d’autore nell’era del digitale. Tale legge regola i comportamenti nella fruizione delle informazioni attraverso i mezzi elettronici e pone numerose restrizioni nella condivisione delle stesse.

Il primo articolo del DMCA, si occupa in particolare degli aspetti tecnologici relativi al diritto d’autore definendo nuove classi di reato:

  • Aggiramento delle misure di protezione tecnologiche
    (Circumvention of Technological Protection Measures)
  • Infrazione dell’integrità della gestione delle informazioni relative al diritto d’autore
    (Integrity of Copyright Management Information)

La prima di queste (Aggiramento delle misure di protezione tecnologiche) è stata a sua volta divisa in altre due sottoclassi, ovvero:

  • Aggiramento di misure che inibiscono l’accesso non autorizzato a lavori protetti da diritto d’autore.
  • Aggiramento di misure che inibiscono la copia non autorizzata di lavori protetti da diritto d’autore.

Da osservare che il DMCA proibisce la realizzazione e la vendita di apparecchiature o servizi che violano uno dei divieti sopra esposti, ma bisogna sottolineare il fatto che la copia dei lavori protetti non è espressamente negata dalla legge. Secondo la normativa sul diritto d’autore, la copia in certi casi può essere considerata un «uso corretto» (in inglese fair use) del lavoro protetto.

Cosa c’entra MRT con il DMCA?
MRT e BlueBeat hanno sviluppato misure tecnologiche che controllano l’accesso a materiale protetto da copyright. Il prodotto sviluppato dal nome X1 SeCure Recording Control, è stato testato dagli enti preposti alla tutela di tali diritti, la RIAA e l’IFPI, dimostrandosi da una parte efficace strumento anticopia, e dall’altra rispettoso della privacy degli utenti .


E perché Apple, Microsoft, Adobe e RealNetworks violerebbero il DMCA?
Abbiamo capito che DMCA non solo sancisce l’illegalità di ogni misura atta ad aggirare il DRM, ma prevede l’uso di una protezione adeguata nel caso in cui si utilizzino tecnologie che riproducano contenuti coperti da diritto d’autore. Tecnologie come Il Sistema Operativo Windows Vista, il player flash di Adobe, Real Player, Apple iTunes e l’iPod.

MRT sostiene che queste compagnie tramite i loro prodotti hanno riprodotto contenuti protetti da copyright miliardi di volte senza alcun riguardo né per il DMCA né per i proprietari dei diritti intellettuali americani.

MRT si chiede per quali motivi gli applicativi sviluppati dalle case software in questione non contengano l’X1 SeCure Recording Control che loro hanno implementato. Minacciano di portare la questione in tribunale federale e chiedere dai 200 ai 2500 dollari di danni per ogni prodotto distribuito o venduto.

Queste quattro compagnie assieme sono responsabili del 98% del mercato. CNN, NPR, MySpace, Yahoo e YouTube fanno tutte uso di questi applicativi, prodotti “fallati” che vengono utilizzati per distribuire impunemente su internet lavori coperti da copyright.

E’ il caso di dire “Chi di DRM ferisce….

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