Cosa c’è dietro il successo di Repubblica.it?

Risposta o (a scelta) sottotitolo: foto rubate?

Un mese fa usciva questo articolo autoreferenziale dove in parole povere si consta il rafforzamento della leadership nel settore. Antonio Savarese su Assinform cerca di trovare i motivi di questo enorme successo pubblicando un’intervista a Loredana Bartoletti. Che dire… Complimenti! C’è però qualcosa che non mi convince… Qualcosa che non si dice.

A me spiace rilevare che tutte le volte che i giornalisti hanno la possibilità di intervistare qualcuno non gli fanno le domande importanti, le domande giuste.

Innanzitutto si sarebbe potuto chiedere il perché Repubblica.it esattamente come la sua versione cartacea è un bel pezzo che ha scelto di non parlare di cose importanti. Comunque, non è di questo che mi preme parlare, sono scelte editoriali, si potrebbe discutere per una vita intera sulla rilevanza o meno di una notizia.

Indiscutibile invece è la correttezza! Su quella francamente qualche domandina alla Bartoletti l’avrei fatta.

Ho fatto un’esperimento. Ho scelto un fatto ed ho cercato la stessa notizia su quattro testate.

Il fatto è la recente vincita di Sarcozy alle elezioni francesi.

I giornali sono The Economist, The New York Times, The Washington Post e La Repubblica.
Ebbene in tutti e quattro gli articoli è presente una foto. Ora aiutatemi a capire perché ho trovato i diritti delle foto presenti sulle testate straniere mentre quella presente su Repubblica mi sfugge.

Si legge chiaramente che la foto pubblicata da The Economist è della Reuters, quella del New York Times è di Jacques Brinon/Associated quella del Washington Post di AP Photo. C’è qualcuno che può aiutarmi a capire chi diavolo ha fotografato quell’urna presente nell’articolo di Repubblica?

Il nome della foto è afp_10319319_31250.jpg, che non mi dice assolutamente nulla sull’autore.

Irrilevante? Mica tanto!Mi si potrebbe obiettare che La Repubblica non è l’unico giornale elettronico a non mettere in evidenza da dove prenda le foto, ma vista la sua posizione dominante nel settore, non è giustificata.

Io non sono un fautore del diritto d’autore, o almeno nella forma dell’attuale normativa, ma non per questo non riconosco la tutela dei diritti dell’ingegno.

I contenuti di questo sito ad esempio, come la stragrande maggioranza della blogosfera, delle foto su divshare o flickr, sono sottoposti ad una licenza Creative Commons. Che vuol dire questo? Vuol dire “non tutti i diritti riservati” ma “qualche diritto riservato”. Su quello non ci piove. Tipicamente il diritto a cui fanno riferimento tutti o quasi è il “by”. Ovvero citare la fonte: puoi utilizzare il materiale ma devi riconoscerne la paternità. Per saperne di più guardatevi questo filmato.

Capito per caso su questo post seguo alcuni link e capisco tutto. Il motivo per cui La Repubblica non pubblica le fonti è molto semplice: spesso sono rubate. La Reppubblica sia in formato elettronico che in formato cartaceo si serve di server pubblici per attingere a foto di cui ha bisogno; non sta a chiedere il permesso agli autori e neppure li cita.

Andatevi a vedere questa carellata e confrontate l’ottava foto con questa e la 20esima con quest’altra. E’ successo a Luca Zappa, a AlfieUK che ha reagito molto male essendo di professione fotografo. E’ successo addirittura con la versione cartacea a macubu che aveva fotografato delle fave, in questo caso per lo meno ha pubblicato un trafiletto di scuse.

La Repubblica non è la sola a tenere questo comportamento, stando a certi commenti scritti su flickr è decisamente in buona compagnia.

La cosa mi manda in bestia, si è fatta una campagna martellante contro la pirateria, affinché si rispettino i diritti degli autori e questi signorotti non si prendono neppure la briga di citare le fonti dal momento che “siccome è su internet, allora è di nessuno”.

Mi viene la tentazione di comportarmi nello stesso modo e spacciare per mie le loro notizie, peccato che spesso non riesca a trovarle interessanti 😦

Come dovrebbero fare allora alla redazione de La Repubblica per riconoscere la paternità del materiale trafugato? E’ semplice, Luca Zappa lo spiega qui.

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1 comment so far

  1. […] sanno molti bloggers (e anche Repubblica n.d.t.), Flickr è un sito per la condivisione di materiale fotografico molto conosciuto in […]


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