Evviva il portatile a manovella!

Laptop a manovella

Facciamo un passo indietro. Nel gennaio 2005 Nicholas Negroponte, persona di grande carisma, fondatore del Media Lab del M.I.T, sensibile al problema del digital divide, dopo aver avviato con successo tre scuole in Cambogia fornendole di connessione a banda larga assieme alla moglie decide di dar luce a una associazione ed a un progetto.

L’associazione è la OLPC ovvero One Laptop Per Child, un’organizzazione non-profit per sovraintendere al progetto. Il progetto è quello di costruire un computer da 100 dollari. Ma come è possibile vendere un computer, per di più un laptop a 100 dollari??

Chi lo produce?

Quanta Computers

Quale processore ha?

CPU AMD Geode GX500@1.0W + 5536

E la batteria?

Si carica a molla… con una manovella!

Che sistema operativo ci gira?

Una distro Linux, Red Hat fa parte del consorzio.

La foto che vedete è del secondo prototipo, se volete ulteriori dettagli tecnici potete leggervi questo articolo.

Da gennaio 2005 il tempo va avanti, poco dopo nasce un sito che parla dell’associazione, il progetto si delinea: l’associazione venderà questi laptop ai governi che poi si faranno carico della distribuzione. Si decide che i paesi interessati potrebbero essere Thailandia India e Cina.

Si cerca di divulgare la notizia, Negroponte va in giro e ne parla, finché il 16 novembre del 2005 Kofi Annan segretario dell’O.N.U in persona promuove il progetto a Tunisi presso il Summit mondiale sull’Information Society. Mano a mano che passa il tempo la lista di paesi coinvolti cresce sempre di più, si inizia a parlare anche di Egitto e Brasile.

Arriviamo finalmente a febbraio di quest’anno e scopriamo che Negroponte capita a Udine proprio durante Innovaction e tiene un seminario dove parla di questa sua idea al buio. Infatti la sua conferenza è prevista per il 16 di febbraio, giorno in cui Caterpillar di Rai2 ha promosso la campagna per il risparmio energetico Mi illumino di meno.

OLPC si ingrandisce sempre di più finché Negroponte dichiara che i paesi coinvolti sono Uruguay, Argentina, Brasile, Pakistan, Tailandia, Nigeria e Libia, prevede vendite però anche in Perù e Russia. Insomma del portatile a manovella si parla ovunque dalla Cina al Cile.

Ebbene, non passano neppure tre mesi, arriviamo ad aprile, il progetto sta finalmente per partire e succedono due cose, anzi tre!

  1. Quanta non ha ancora piazzato l’ordine per i componenti e quindi per quel che riguarda la produzione non se ne parla fino all’anno prossimo.
  2. RedHat rilascia la prima ISO di Sugar, l’interfaccia che girerà su questi laptop, basata su Fedora Linux e un kernel 2.6.18
  3. Microsoft annuncia che nei paesi in via di sviluppo rilascerà una suite di programmi al costo di 3 dollari; tale suite conterrà XP e una versione studentesca di Office.

Ora.. uno legge quello che ho appena scritto e si chiede che c’entra Microsoft?

A parte la data.. sarà una coincidenza.

Strana coincidenza: di Sugar si inizia a parlar male, Bill Gates in persona ha detto che OLPC fa schifo ed è indecente e contemporaneamente lancia la sua offerta da 3 dollari. Non per beneficenza, Orlando Ayala lo ammette chiaramente che non è filantropia, non lo si fa per un ritorno di immagine, è semplicemente business. The Inquirer sostiene apertamente che la campagna di Microsoft per i paesi emergenti sia stata pensata per contrastare l’OLPC e Sugar.

Ora, se Sugar fa davvero schifo lo lascio giudicare a voi, qui ci sono due demo, il secondo dei quali è la iso emulata sotto Qemu.

Ieri l’altro sempre Andrew Thomas scrive un articolo, riportato fedelmente da vnunet dove imparo che si decide inoltre di promuovere le vendite del pc a manovella anche negli Stati Uniti.

Stati Uniti?? Avete letto bene! Ma mica è terzo mondo! Non è Perù, non è Libia… E infatti proprio perché non è terzo mondo non lo venderanno a 100 dollari ma a 176. Un piccolo controsenso, il portatile a 100 dollari che ne costa 176!

Staremo a vedere che succederà, al momento OLPC sembra esser diventato un grosso business. Per terminare questo lungo post userò le parole un po’ ciniche di Andrew Thomas:

“Per i bambini dei paesi in via di sviluppo senz’altro sarà di grande conforto ricevere gratis da Google una casella di posta elettronica e l’accesso a YouTube, mentre moriranno di fame o a causa dell’AIDS, della malaria o del virus Ebola. “

Aggiornamento (06.05.07)

Ero stato fuorviato da questo articolo che è molto recente. Imparo da diverse fonti (qui, qui, qui e qui) che inizialmente 175 dollari sarà il prezzo iniziale ovunque. Nel corso del tempo si cercherà di raggiungere l’obiettivo di abbassare il costo a 100$. Pare che ci sia proprio lo zampino di Bill Gates in questa faccenda perché sarà possibile farci girare anche XP oltre che a Sugar…. gatta ci cova!

Annunci

3 comments so far

  1. OLPC su Pilka on

    […] read full story […]

  2. OLPC diventa XO on

    […] diventa XO Posted Maggio 12, 2007 Una settimana fa ho parlato di OLPC. Tre giorni fa esce un lungo articolo su riguardo ai recenti sviluppi. Viene confermato […]

  3. […] Nonostante fosse solo un progetto fino ad appena qualche mese fa, Intel ha già iniziato a ricevere ordini per il suo Classmate, il portatile economico pensato per fare concorrenza a OLPC. […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: