Archivio per maggio 2007|archivio pagina mensile
Un’altra encomiabile direttiva europea…
Cari Signori, da meno di una settimana è tornato operativo il blog di un certo personaggio. Grazie a lui vengo a conoscenza che oltre all’IPRED2 , esiste un’altra norma europea in tema diritto d’autore approvata all’unananimità che merita menzione:
“E’ giusto che ad ogni scrittore venga riconosciuto un compenso economico nel momento in cui viene prestato un suo libro da una biblioteca pubblica”
Mi chiedo come facciano i parlamentari europei ad approvare certe direttive, probabilmente li paghiamo troppo poco per fare bene il loro mestiere.
L’Italia era riuscita a non adeguarsi al provvedimento fino a qualche mese fa. Nell’ultima finanziaria però, è stato previsto un fondo di 3 milioni di euro per poterci permettere legalmente di prendere un libro in prestito. Il fondo verrà gestito da un ente noto per le sue politiche di trasparenza: la SIAE.
Salviamo Sderot!
Dopo l’attentato ieri a Gerusalemme, su certe cose non mi sento proprio di tacere. Non ne ho mai parlato perché non ho proprio voglia dimostrare che servizi come questo non sono sono falsi ma vengono utilizzati ad arte per giustificare atti criminosi e irresponsabili in una logica che inverte causa ed effetti e che non distingue civili da militari.
Microsoft, portami in tribunale sto infrangendo i tuoi brevetti!
Dopo che due settimane fa Ballmer è sceso così nel dettaglio parlando di 235 brevetti violati, più parti si è chiesto a Microsoft di portare le prove per almeno uno di quei brevetti infranti, di specificare di quali brevetti si parla invece di citare i programmi che li violano. Microsoft non solo si rifiuta di rispondere a tale domanda ma pare che al momento non abbia intenzione di prendere provvedimenti.
Jim Zemlin, il direttore dell’esecutivo di Linux Foundation ha minacciato Microsoft:
“Touch one member of the Linux community, and you will have to deal with all of us! Industry groups, such as the Open Innovation Network and our own legal programs at the Linux Foundation, aggregate our membership’s patents into an arsenal with which to deter predatory patent attacks. With our members’ backing, the Linux Foundation also has created a legal fund to defend developers and users of open-source software against malicious attack. We don’t expect to but, if needed, we will use this fund to defend Linux.”
“Tocca solo un mebro della comunità Linux e li avrai tutti contro! Gruppi industriali della portata di Open Innovation Network assieme ai nostri programmi legali alla Linux Foundation raccolgono un arsenale tale di brevetti da scoraggiare qualsiasi agressione da parte di terzi. La Linux Foundation ha anche a disposizione un fondo per coprire le spese legali al fine di difendere sia gli sviluppatori che chi utilizza software opensource contro attacchi scorretti. Non era questa la finalità con cui abbiamo costituito il fondo, ma se saremo costretti lo utilizzeremo per difendere Linux.”
Secondo Eben Moglen BigM avrebbe solo da rimetterci dal momento che lei stessa potrebbe esser accusata di violare la GPL. Infatti, come potete leggere qui i voucher che libererebbero Novell dall’accusa di violazione dei brevetti non hanno scadenza. Nel caso in cui SUSE Linux aderisse alla GPLv3 che presumibilmente verrà scritta entro la fine dell’anno tale diritto verebbe di fatto ampliato a tutti gli utilizzatori di Linux di qualsiasi distribuzione.
Quattro giorni fa Christian Einfeldt si è autodenunciato chiedendo a Microsoft di adire le vie legali dal momento che usa Linux, e quindi sicuramente infrange i suoi 238 brevetti. Pare che in parecchi lo abbiano imitato. La lista degli autodenunciati è arrivata a oltre 1200 persone.
Gli angoli femminili
Non so se siete mai stati sui blog di MSN. Sono un mondo a parte a mio avviso. Non so bene perché è una piattaforma utilizzata in grossa prevalenza da adolescenti. Ora, quando ero ragazzo io le mie coetanee avevano grossi diari a cui confidavano le loro esperienze più intime. Grazie alle mie studentesse ho scoperto che questa tendenza è cambiata, o meglio, se visito i loro blog mi sembra di rivedere i diari delle mie ex compagne di classe. Tenere un diario, almeno in quel modo, credevo fosse prerogativa delle adolescenti.
Tuttavia ho scoperto l’esistenza di donne, non più ragazze che tengono diari. Non sono proprio di quel tenore ma hanno qualcosa di simile. Si raccontano, dimostrando di essere spesso profondamente infelici, sperando in chissacosa possa arrivare a loro tramite internet e formando a volte veri e propri gruppi di autoaiuto. Non mi sento di metter link per farvi capire direttamente di chi sto parlando; nonostante le loro pagine siano pubbliche molte di loro si nascondono dietro l’anonimato. Sono confidenze svelate, mettendo direttamente collegamenti a loro mi sembrerebbe di tradire la loro fiducia. Se sapere cercare le troverete.
Molto spesso confidano problemi di immagine e patologie legate all’alimentazione; io non so perché patologie come la bulimia, l’anoressia, i sempre più frequenti ricorsi alla chirurgia estetica stiano sempre più dilaniando la donna in occidente. Su uno di questi blog ho trovato questo spot svedese, mi ha commosso e ve lo propongo.
Serata da prof.

Scuola Chemioterapia Istituti Ortopedici Rizzoli
Ieri sera, come pianificato Anna mi passa a prendere, per colpa mia anche le altre ragazze hanno dovuto aspettare, io però le avevo avvertite! Sarei venuto da solo. L’appuntamento con le altre è a 10 minuti di macchina da casa mia. Le raggiungiamo, decidiamo che bastano due macchine. Anna accende il suo navigatore satellitare e, dopo aver percorso una ventina di kilometri, nel bel mezzo della campagna, finalmente arriviamo in questo ristorante-trattoria.
Anna, Lucia, Antonella e Raffaella sono insegnanti di matematica e fisica come me. Rivederle è sempre un piacere e, nonostante oramai siano passati più di quattro anni dal nostro corso assieme il buon rapporto che c’ha legato allora è ancora saldo. Anche se ci si vede raramente, solo una volta all’anno abbiamo sempre delle cose da raccontarci, delle novità di cui parlare e delle esperienze su cui confrontarci.
Il senso del pudore

Imparo da Vittorio Sgarbi che se si vuole esercitare correttamente la funzione di assessore non importa essere fisicamente presente, l’importante è essere intellettualmente presente. Infatti testualmente dice:
“Si, si certo, verissimo. Certo è cosi’. Per forza se uno studia storia dell’arte deve andare nelle chiese a studiare i quadri non può stare in ufficio per prendere lo stipendio. “
Il resto dell’intervista trascritta potete leggerla direttamente dal sito della RAI nello spazio di Report.
Vittorio Sgarbi è stato condannato nel 1996 a 6 mesi e 10 giorni definitivi con sentenza della Prefettura di Venezia per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali.
Il tribunale non ha voluto credere alle sue crisi allergico-matrimoniali o agli attacchi di cimurro.
Guerrillaradio se la prende con il povero Sgarbi in quest’articolo proponendo, tra l’altro l’insopportabile intervista di Ricca. Possibile che non si possa lasciar lavorare la povera gente? Sicuramente è facile prendersela con Vittorio Sgarbi, notoriamente pacato ed esempio per tutti di grande umiltà! Per fortuna che le istituzioni invece lo apprezzano dal momento che dopo tale sentenza la sua carriera non ha subito ripercussioni: ora è stimato assessore alla cultura a Milano; chissà se anche lì è presente solo intellettualmente o anche fisicamente! Mi auguro che si sia ripreso dalla sua crisi di allergia al matrimonio, deve essere una patologia molto grave e poco diffusa non ne ho trovato riscontro sui motori di ricerca.
Ieri l’altro Beppe Grillo mette in evidenza come a legiferare sulle nostre pensioni siano personaggi che si sono garantiti la pensione tra 522 giorni 5 ore 30 minuti per aver lavorato per due anni e mezzo di legislatura.
Oggi Camelot-destra-ideale commenta una ricerca apparsa su ItaliaOggi che mostra nel dettaglio quanto gli stipendi dei parlamentari siano non solo esosi (questo si sapeva!) ma anche anticostituzionali….
(Be’.. se uno clicca il banner qui a fianco “Onorevoli Wanted” scopre che il parlamento e le leggi non vanno molto d’accordo, ma non è in parlamento che si fanno le leggi? Devo aver un po’ di confusione in testa!)
Per piacere, va bene che la settimana non è iniziata benissimo, ma non infierite in questo modo! Domani devo andare fisicamente (non solo intellettualmente) a lavorare e tra tre giorni mi arriverà la busta paga con poco più di 1200 euro, facciamo finta che queste cose non le so?
Ecco come si tutela il diritto d’autore: una taglia di 500$ sui pirati!
Clicca l’immagine per un ingrandimento
Abbiamo visto cosa succede se si scarica un brano di Mousse T tramite emule; abbiamo imparato come la grande azienda della distribuzione musicale si comporta, come si tutela e i mezzi che usa per tutelare giustamente i propri diritti.
Come si comporta l’industra cinematografica invece? Come riuscire a stanare i criminali ed evitare la diffusione di copie pirata presenti su internet già il giorno dopo la prima?
Il terzo mondo è un affare: ci prova anche Intel

Nonostante fosse solo un progetto fino ad appena qualche mese fa, Intel ha già iniziato a ricevere ordini per il suo Classmate, il portatile economico pensato per fare concorrenza a OLPC.
La strategia Intel è completamente diversa da quella di Negroponte. Nonostante il Classmate possa mostrare diverse caratteristiche comuni all’XO di OLPC come l’apparenza a giocattolo, la robustezza e la leggerezza monta software proprietario di casa Redmond.
Inizialmente si credeva che diversamente dall’XO il prezzo di Classmate non potesse scendere sotto i 200$ e pertanto i due prodotti potessero inserirsi in segmenti di mercato diversi. Tuttavia l’aumento del prezzo dell’XO da 100 a 175 dollari e il lancio di Classmate a davvero poco più di 200 li rende prodotti concorrenziali. Decisamente Negroponte non l’ha presa bene, ha detto che Intel dovrebbe vergognarsi e ha avanzato il dubbio che Intel stia vendendo appositamente sottocosto il suo laptop proprio al fine di ostacolare la penetrazione di OLPC. 
Proprio nel momento in cui il progetto prende piede, proprio nel momento in cui partono i progetti pilota in Brasile, in Nigeria e in Uruguay come un’ombra Intel segue i passi di Negroponte di paese in paese, di governo in governo proponendo Classmate.
Sarà che assieme a Bill Gates e tanti altri quando Negroponte nel 2005 illustrò il progetto Craig Barrett si mise a ridere dicendo “dovrebbero chiamarlo il gadget da 100 $, altro che portatile da 100$!”
Per saperne di più potete dare un’occhiata a questo servizio.
Ancora… La chiesa e la pedofilia
Purtroppo quando si affrontano certi temi come la pedofilia non ho mai le parole per commentare. Guardando il video della BBC ho ancora impresso il caso di padre dos Santos.
La nonna che parla della confessione del nipote «Il prete fa con me come un uomo fa con una donna. Mi toglie i vestiti, alza la tonaca, mi prende sulle sue ginocchia, mi dice di stare tranquillo…», sono ancora frastornato dal vademecum del perfetto pedofilo stilato da padre Tarcisio dove spiega quali bambini adescare, che tipo di rapporto instaurare con la famiglia e le tecniche di abbordaggio.
Certo, sono storie impressionanti. Bisogna forse riconoscere la popolarità del sito di Beppe Grillo per aver divulgato quel documentario, la pazienza di bispensiero per averlo sottitolato ma francamente non mi sembra che racconti cose nuove.
Purtroppo sono cose che già si sapevano, di cui si parla forse dappertutto tranne che in Italia. Se il problema non fosse stato così scottante di certo le Iene di Italia 1 non avrebbero girato questo servizio.
Pino Nicotri ricorda di aver parlato qualche settimana fa lui stesso del caso di Contini. Non c’è bisogno di andare negli Stati Uniti, in Brasile o in Gran Bretagna per trovare dei preti pedofili, basta fare un salto a Firenze. Lelio Contini sosteneva che per una ragazzina di 10-12 anni avere un’adesione totale con Dio significasse avere un rapporto sessuale con lui.
Quando le vittime si rivolsero al Papa denunciando i fatti ha risposto il Cardinal Ruini con una lettera per ricordare loro che il parroco criminale ha lasciato anche la diocesi e augura che il trasferimento “infonda serenità nei fedeli coinvolti a vario titolo nei fatti” .
Non è bestemmia questa?
Pino Nicotri ha decisamente tutti i motivi per stupirsi delle reazioni comparse ieri sull’Avvenire. Forse è arrivato il momento in cui non si può più far finta di nulla, non si può tacere, visto anche il numero delle scritte sui muri che iniziano a comparire nelle nostre città.
La lettera del capo e vice capo della Congregazione per la dottrina della fede, dell’erede cioè dell’Inquisizione – per ordinare ai vescovi di tutto il mondo di tacere alle magistrature locali i casi di pedofilia – il “De delicitis gravioribus” (Sui delitti più gravi) è liberamente scaribile dal sito del vaticano. Per chi non sa il latino è disponibile anche in italiano. Cosa ci racconta Andrea Galli? Cosa parla di falsificazioni? Lo possiamo vedere chiaramente che alla fine del documento compare la firma di Ratzinger.
Possibile che i Di.Co e le unioni di fatto tra adulti consenzienti possano essere confrontati con la pedofilia come fa Bagnasco?
Possibile rinnegare l’evidente presenza di famiglie diverse dalla classica triade padre, madre prole, e tollerare che preti accertati pedofili continuino a predicare il verbo del Signore?
Francamente non capisco… è forse più grave riconoscere dei diritti a due gay piuttosto che lasciare che un prete pedofilo continui ad abusare di minori?
La chiesa risponde: Infame calunnia su internet
Su Avvenire di oggi esce un editoriale firmato Andrea Galli in risposta al documento video BBC che in questi giorni ha imperversato la internet italiana grazie alla presenza dei sottotitoli introdotti da bispensiero. Molto brevemente:
- Galli ribadisce che tale documento è stato già sconfessato dalla conferenza episcopale inglese, la quale invitò l’augusta Bbc a “vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell’attaccare senza motivo Benedetto XVI”.
- Il Crimen sollicitationis, è un’istruzione emanata dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962. A quel tempo Joseph Ratzinger non era prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, bensì ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.
- Il Crimen sollicitationis richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva. Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali.
- Nel video in questione non viene citato il quindicesimo paragrafo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica.
- Negli Acta Apostolicae Sedis è previsto che “il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni”, sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà “locali”, potenzia lmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.
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